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FAQ - Coltivazione del Luppolo

Quali sono le zone ed il clima migliori per la coltivazione del luppolo?

Il luppolo può essere coltivato con successo in Italia fino a 1200 ms.l.m.  Una  pianta matura non teme il gelo, ma può avere risultati inferiori in condizioni di caldo eccessivo, scarsa ventilazione, cattivo drenaggio e inadeguata preparazione del terreno.

Quali sono le produzioni medie di luppolo per pianta?

Essendo l’Italia un paese con zone climatiche completamente diverse e con terreni di diversa natura, è difficile poter dare dati ufficiali.

Tuttavia, volendo dare un valore puramente indicativo e non vincolante, si può dire che una media varietale di produzione si aggira tra 0,80 e 1,60kg per pianta di fiore essiccato. Questo dato si basa ovviamente su una coltivazione con impianto professionale a pieno sviluppo. Questi valori possono essere abbondantemente superati, adottando soluzioni tecniche adeguate.

Quando posso mettere a dimora una pianta di luppolo?

Una pianta di luppolo in vaso si può piantare quasi sempre.  NON si consiglia comunque di piantare con terreno ghiacciato, troppo bagnato, non preparato a dovere per l’impianto (vangatura, drenaggio, concimazione) e in piena estate se non si dispone di irrigazione costante.

Come deve essere interrata la pianta di luppolo?

Una volta scelto il momento adeguato per piantare, la preparazione del terreno consisterà in una vangatura profonda, con mezzi meccanici o manuali per almeno 30cm di profondità. Si consiglia di incorporare al momento della lavorazione letame pellettato bovino/equino, e cornunghia, in ragione di 2/3 maciate di entrambi per pianta, ben mischiati con la terra.  La pianta deve essere piantata in posizione rialzata rispetto al piano campagna, in modo tale da evitare ristagni idrici al colletto. È importante assicurarsi del buon drenaggio del terreno, e in caso contrario, aggiungere ghiaia fine al momento della vangatura. Il luppolo si adatta bene a ph da 5.5-8 a seconda delle varietà. Abbiamo constatato però che molte varietà ben si adattano ad un ph superiore al 7.5. Essendo le nostre piante fornite in vaso quadrato, NON si consiglia di rompere le radici prima della messa a dimora. Subito dopo il trapianto, dovrà seguire una prima bagnatura, qualora non piova nell’immediato.

Qual è la distanza da mantenere tra una pianta di luppolo e l’altra?

La distanza adeguata è di 1m tra piante della stessa varietà e almeno 2 metri tra varietà diverse, questo per evitare la confusione varietale attraverso le radici.

Quanto possono svilupparsi in altezza le piante di luppolo?

Una pianta di luppolo può raggiungere altezze notevoli, in natura superiori anche ai 10m. Una pianta coltivata per uso amatoriale, può essere mantenuta ad un’altezza minima di almeno 3m. Sono diverse le forme di allevamento che si possono scegliere, ma il sesto d’impianto alla tedesca, è quella che consigliamo a livello professionale, ovvero pali alti 6m fuori terra, file ogni 3m, 1 pianta ogni metro sulla fila. I supporti aerei sono in cavo d’acciaio con spessore diverso, ai quali  vengono fatti salire i germogli primaverili tramite corda in SISAL, Fibra di Cocco o Canapa,  filo di ferro acciaioso sottile. Per durata, resistenza ed ecologia si consiglia il Sisal.

Ci sono delle accortezze da seguire per la costruzione dei supporti per le piante di luppolo?

Quando si costruiscono i supporti, è molto importante tenere in considerazione la spinta del vento ed il peso della pianta con la vegetazione bagnata. Una pianta matura in piena fioritura, in un impianto professionale (6m), si calcola possa pesare in media più di 20kg, bagnata. Pertanto prendendo in considerazione questo dato si potrà calcolare la dimensione dei cavi in acciaio, la dimensione ed il numero di ancore per fissare il capofila. In Italia i pali in legno con qualità prezzo e durata superiore, sono di Castagno; segue il larice, si sconsiglia l’abete per durata. Gli impianti che tuttora seguiamo sono costruiti in pali di cemento tecnico, di color terra, con calcolo ingegneristico specifico per ogni località e appezzamento.

Posso coltivare il luppolo in vaso sul balcone?

La coltivazione del luppolo in vaso è possibile, ma se non eseguita in maniera ottimale, porta a scarsi risultati.

Quando si prende in considerazione di coltivare un luppolo in vaso si deve tener conto dell’adeguato circolo d’aria necessario, della corretta e costante bagnatura, della concimazione ottimale, e dell’esposizione.

La posizione ideale per una coltivazione in vaso è con il sole diretto sulla chioma al mattino e con ombra pomeridiana.

Si consiglia di usare un vaso di almeno 35cm di diametro, senza sottovaso. Nel caso in cui l’uso del sottovaso si renda necessario per il quieto vivere ed il buon vicinato, è bene tenere il vaso in posizione rialzata rispetto al sottovaso, in modo da evitare che le radici rimangano a bagno nei periodi piovosi.

Nel fondo del vaso si DEVE creare un drenaggio di almeno 3 cm (a seconda della profondità del vaso scelto), si DEVE usare un terriccio professionale possibilmente con pomice acquistabile in vivai o garden seri. Qualora non sia disponibile il terriccio con pomice, prendete il migliore che trovate e aggiungete ghiaia fine o argilla espansa. Trapiantate di seguito la pianta alla stessa altezza del livello del vaso che vi abbiamo inviato, senza ricaricare terriccio sul colletto.

Per chi ha la possibilità il miglior substrato si può preparare con 40% di Terra di Orto/campo, 40% di Torba bionda, 20% di Letame paglioso di stalla MATURO di almeno 10 mesi così friabile da sembrare terriccio.

Come bisogna regolarsi con l’acqua alle piante di luppolo?

L’irrigazione sia in terra, sia in vaso è un fattore fondamentale per la sopravvivenza della pianta.

Il luppolo sopravvive alla siccità temporanea, ma nel caso in cui d’estate non venga irrigata a dovere, la vegetazione soffre molto, e si può avere una fioritura scarsa o inesistente.

È bene imparare a conoscere il proprio terreno, e regolarsi con le bagnature come si fa per una pianta da orto. Una pacciamatura estiva con cippato o paglia protegge le radici dai raggi solari mantiene il terreno più fresco e la pianta necessita di irrigazioni meno frequenti.

Molto peggio è quando si esagera con le bagnature, considerando che il luppolo non tollera il ristagno idrico.

In piena terra la pianta necessita di 4-8lt di acqua al giorno in terreni di medio impasto. Ci si dovrà ovviamente regolare a seconda della natura del terreno.

Come mi comporto quando si sviluppano i primi germogli?

In primavera si possono recidere alla base tutti i germogli quando raggiungono l’altezza media di 60cm. Questa pratica si applica solo alle piante dal secondo anno con buona vigoria. Dopo alcuni giorni la pianta produce una nuova vegetazione vigorosa, e tutta uguale, meno attaccabile dalle malattie funginee di stagione. Una volta che la seconda vegetazione avrà nuovamente un’altezza discreta, si provvederà a scegliere una media di 3-5 germogli vigorosi per ogni tutore, più un paio di riserva qualora serva sostituirne qualcuno di rovinato nei giorni successivi.

Ci sono dei trattamenti da effettuare per mantenere in salute la pianta di luppolo?

Il luppolo è una pianta che in condizioni di buona ventilazione e concimazioni adeguate, si presenta resistente e risponde bene agli attacchi di malattie funginee, acari e insetti. Le principali malattie che possono presentarsi nell’arco dell’anno sono:

Peronospora, oidio, acari, afidi, larve di lepidottero, cimice asiatica.

Per prevenire e contrastare queste avversità, consiglia di utilizzare prodotti a residuo zero, naturali, o consentiti in agricoltura biologica per la loro limitata o inesistente tossicità. I trattamenti preventivi, soprattutto quelli a fine raccolta, sono determinanti per il buon esito dell’annata seguente.

Quando si raccoglie il luppolo?

L’epoca di raccolta è difficile da stabilire perché dipende molto dal fotoperiodo e dall’andamento climatico. Ci sono varietà a fioritura precoce, media, e tardiva. Tuttavia a seconda della zona di coltivazione questa indicazione risulta talvolta sfalsata. Il periodo di fioritura può andare da agosto a fine settembre.

Cosa bisogna fare dopo aver raccolto il luppolo?

Una volta raccolto, il luppolo va essicato, considerando una perdita indicativa di circa i 3/4 del suo peso.

Una essiccazione “gentile” è quella che garantisce di preservare gli olii e l’aroma.

Tale essiccazione si ottiene con ventilazione forzata a 38/42°C facendo attraversare l’aria dal basso verso l’alto attraverso i coni disposti su un apposito piano forato.

Come va conservato il luppolo dopo la raccolta?

Una volta raccolti, i coni possono essere usati ancora verdi, oppure essiccati e messi sottovuoto, sia in frigo (se consumati a breve), sia in freezer.

La pelletizzazione richiede apparecchiature specifiche con temperatura controllata per non ossidare il materiale.

Quali sono le operazioni da effettuare alla pianta una volta raccolti i coni?

Dopo la raccolta, che comporta il taglio della vegetazione all’altezza di 1mt si consiglia trattamenti preventivi contro peronospora e oidio fino a quando le piante non saranno andate a riposo, e una serie di concimazioni ricche di microelementi, calcio e potassio, per preparare la pianta all’annata successiva.

Cosa devo fare per il riposo invernale?

Durante il riposo invernale la pianta va lasciata riposare. Alla fine dell’inverno si provvederà trattare i pali e qualora necessario le corone giovani più esposte con olio minerale, in modo da soffocare uva di acaro e altri parassiti.

Sulle piante mature si può intervenire scalzando la pianta provvedendo ad eliminare alcune parti della ceppaia per ringiovanirla. Importante in questa fase apportare letame maturo paglioso di stalla o simili.

Se al momento dell’acquisto le piante sono a riposo si Sconsiglia di piantare con terreno ghiacciato o troppo bagnato.

Le piante in vaso possono essere conservate all’esterno fino a -5°C purchè al riparo dalla pioggia, mantenute idratate a dovere. Per praticità una pianta di luppolo MRHOPS deve avere un peso tra i 400 e gli 800gr. Quindi una media di 500gr di peso indica che la pianta è bagnata a sufficienza. Mantenere le nostre piante in cucina o in salotto è Sconsigliabile, quindi si consiglia di ripararle sottotetto all’aperto anche al sole come si fa per le piante in vaso da esterno.

Raccomandiamo di seguire alla lettera quanto letto, e di contattarci per qualsiasi dubbio! Il vostro buon risultato è la nostra soddisfazione!