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Coltivazione del luppolo in vaso

  • Gennaio 24, 2019
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La coltivazione della pianta di luppolo in vaso è possibile e non è difficile, ma spesso, se non eseguita in maniera ottimale porta a scarsi risultati.

Quando si prende in considerazione di coltivare un luppolo in vaso si deve tener contodell’adeguato circolo d’aria necessario, della corretta e costante bagnatura, della concimazione ottimale, e dell’esposizione.

La posizione ideale per una coltivazione in vaso è con il sole diretto sulla chioma al mattino e con ombra pomeridiana.

Si consiglia di usare un vaso di almeno 35cm di diametro, senza sottovaso. Nel caso in cui l’uso del sottovaso si renda necessario per il quieto vivere ed il buon vicinato, è bene tenere il vaso in posizione rialza rispetto al sottovaso, in modo da evitare che le radici rimangano a bagno nei periodi piovosi.

Nel fondo del vaso si DEVE creare un drenaggio di 3-5 cm (a seconda della profondità del vaso scelto), poi si DEVE usare un terriccio professionale possibilmente con pomice acquistabile in vivai o garden professionali. Qualora non sia disponibile il terriccio con pomice, prendete il migliore che trovate e aggiungete ghiaia fine o argilla espansa. Trapiantate di seguito la pianta alla stessa altezza del livello del vaso che vi abbiamo inviato, senza ricaricare terriccio sul colletto.

Per la concimazione post trapianto, si consiglia di usare un concime liquido per agrumi, che andrà benissimo rispetto alle esigenze del luppolo. In questo caso si dovrà eseguire la concimazione dalla ripresa vegetativa fino al riposo invernale (aprile- fine ottobre), con le dosi indicate dalla casa produttrice sulla confezione.

Come ben sapete il luppolo è un rampicante, quindi dovete predisporre un graticcio o un supporto verticale. Buoni risultati ci sono anche in orizzontale su ringhiere, tenendo conto ovviamente dello sviluppo notevole che la pianta può avere.

La bagnatura deve essere costante e mai esagerata. I sintomi di eccesso o difetto d’irrigazione sono gli stessi, pertanto difficile capire quando una pianta è morta per una causa o l’altra, tuttavia un pianta di luppolo che ha sofferto la siccità in modo non determinante, si riprende. Si consiglia dove possibile un impianto goccia a goccia temporizzato dove possibile.

Quando la pianta acquistata è destinata ad essere coltivata su balconi o terrazzi, è da tener conto che i parassiti  quali acari, afidi ed insetti comuni come larve di lepidottero, possono accanirsi con frequenza e tenacia. Il cattivo ricircolo d’aria, porta, nei periodi di forte umidità, a malattie funginee simili a quelle di vite e ortaggi.

La lotta a queste malattie, si rende spesso difficile in ambiente domestico a causa di mancata reperibilità dei fitosanitari adeguati e delle leggi in merito.

Per questo si consiglia a chi volesse intraprendere la strada della lotta biologica, l’ausilio di:

  • Bacillus thuringiensis “kurstaki”, Metarhizium anisopliae, Beauveria bassiana per insetti e acari;
  • Bacillus subtilis, prodotti rameici, e olio di buccia d’arancio dolce (PREV-AM), contro le malattie funginee.

 

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